MEZZO Giancarlo
Biografia:
Formazione artistica: autodidatta

1962/64-arte tipografica -Roma

1966/74-arte fotografica -Torino

1974/80- studio d'Arte Prof Teonesto De Abate (Acc. Torino);

Ass. Piemonte Artistico Culturale;Civitas Pacis(Centro internazionale della pace-TO);

Ass."ANAI"(Ass.naz.ACQUERELLISTI d'Italia-RM)

Pittore/Disegnatore:figurativo moderno

Tecnica:olio,acquerello

Soggetti:paesaggi, figure

RASSEGNE D'ARTE:

-Studio d'Arte IL PONTE (Roma)

-Piemonte Artistico Culturale(Torino)

-Arrow Arts Centre (Londra)

-Festival dei Due Mondi(Spoleto)

-Palazzo Barberini (Roma)

-11° Premio Nazionale di Pittura "PIERO DELLA VALENTINA"(Cordigliano-Treviso)

Critica:citato dalla stampa specializzata;

testimonianze di:Giuliano Gennaro


Presente in cataloghi d'arte moderna e contemporanea

"...un'estrema delicatezza di forme,un forte afflato lirico permea le sue realizzazioni,risolte con sapienza coloristica.

Ma e' la luminosita' presente nei suoi lavori,cosi' vibrante e suggestiva,che rende il tutto cosi' interessante agli occhi del fruitore. Sa cogliere la dolcezza di una atmosfera di suggestione,con una meravigliosa tavolozza dai toni caldi trasfigurata dalla creativita' dell'artista..."

"Mezzo allude alla nudita' ed estrosita' dell'uomo, ancora capace di soffrire, piangere, o sorridere riportando i miti disponibili di Victor Brauner, ma con piu' freddezza ed algidita' dei mezzi. ...l'artista insegue l'ossessione simbolica che piaceva a H. Bellmer..."


I delicati acquerelli o gli olii diluiti morbidamente , quasi evanescenti, in un cromatismo essenziale come il color seppia di Gancarlo Mezzo, narrano un mondo che da' la sensazione dell'eternita' nel quale l'uomo e' la sintesi degli elementiche lo circondano, l'attore della rappresentazione. La sua pittura e' abitata da sogni e ricordi e la ricerca dell'immagine e' l'evocazione di pulsioni della psicologia del profondo che fa riemergere con tonalita' sottilmente sfumata gli appunti della memoria attraverso la vita di ogni giorno.

Grande disegnatore , con pochi colori attraverso un segno sottile e deciso oppure leggero come negli ultimi personaggi bibblici, traccia tutto cio' che ha colpito la sua immaginazione, fissandola nella mente e nell'anima ed ecco allora paesaggi, scorci di Valmontone , di Segni, momenti e uomini della vita contadina, cacciatori,giochi dell' infanzia come la fionda, i monopattini , le biciclette, passatempi che sembranolontani nel tempo, oggiche la tecnologia piu' sofisticata ha preso il posto delle "semplici cose".

Gli uomini o i bambini di Mezzo, nella loro nudita' sono soli,immersi in quella solitudine nella quale il silenzio e' sovrano e puo' fare paura la loro fissita', anche se si intuisce che e' una staticita' che cerca qualcosa,che sa di pensiero. Ed infatti quando tutto sembra pietrificarsi e' invece il momentoper queste creature di guardare"oltre il muro"certamente con la speranza che quel mondo di gelo sia riscaldato dal calore del sole.

C.d'Arte Prof. MARA FERLONI

Giancarlo Mezzo

Albano,1giugno 1946

vive ed opera a Valmontone (Roma)
Residenza: Valmontone
Telefono: 06 9596306 cell. 3487744928

Marted́ 07 Settembre 2010

































 
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